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Impatto Reale

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SDG01

Povertà zero

Opera Cardinal Ferrari

SDG02

Fame zero

Azione contro la fame

SDG03

Salute e benessere

Emergency

Posti di primo soccorso
Goal SDG03
Posti di primo soccorso
Il nostro intervento nel Paese In Sierra Leone siamo presenti dal 2001 con un Centro chirurgico, ospedale di riferimento dell’intera Sierra Leone per la chirurgia e la traumatologia. Nello stesso complesso ospedaliero, si è affiancato fino a febbraio 2020 anche un Centro pediatrico, dedicato alle cure per i bambini al di sotto dei 14 anni. I Posti di Primo Soccorso di Lokomasama e Waterloo Al fine di aumentare l’accesso ai servizi chirurgico-traumatologici nel Paese e contribuire alla ricostruzione del sistema sanitario nazionale messo in ginocchio dall’epidemia di Ebola, tra novembre 2015 e febbraio 2016 abbiamo attivato due Posti di primo soccorso: uno a Lokomasama, nel distretto di Port Loko e l’altro a Waterloo, nel Western Area Rural District. La continuità dell’assistenza sul territorio Durante tutto il periodo di attività, lo staff di EMERGENCY impiegato in entrambi i presidi, ha garantito attività di pronto soccorso 24 ore al giorno. Grazie alle nostre ambulanze, abbiamo trasferito i casi urgenti nel nostro ospedale di Goderich dove i pazienti hanno potuto ricevere l’assistenza chirurgica necessaria. Da Waterloo abbiamo ricevuto ogni mese oltre 40 pazienti chirurgici e a Lokomasama, oltre ad aver offerto assistenza ai pazienti traumatizzati e chirurgici, abbiamo avviato attività di medicina di base in risposta alle crescenti richieste della popolazione locale. Attività di promozione sanitaria nei villaggi I nostri promotori sanitari si sono occupati anche di informare la popolazione sulle pratiche igieniche fondamentali, sulla prevenzione della trasmissione delle malattie e sull’importanza di un accesso tempestivo alle strutture sanitarie in caso di necessità. Rafforzamento delle capacità degli operatori sanitari locali Grazie a questo intervento, abbiamo rafforzato le capacità degli operatori sanitari locali di rispondere alle emergenze, soprattutto traumatologiche, in aree del Paese dove il sistema sanitario è praticamente inesistente. Anche dopo la conclusione delle attività dei Posti di primo soccorso di Lokomasama (settembre 2017) e Waterloo (giugno 2020), i nostri sforzi sanitari nel Paese continuano a concentrarsi sull’attività chirurgica e traumatologica e il trasferimento dei pazienti con cardiopatie verso il nostro Centro Salam di cardiochirurgia in Sudan, grazie al Programma Regionale di cardiochirurgia attivo in oltre 28 Paesi.
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SDG05

Parità di genere

Telefono Rosa

Goal SDG05
La Casa Rifugio
La Casa Rifugio è una struttura dedicata, a indirizzo segreto, che fornisce un alloggio sicuro alle donne, vittime di violenza e ai loro bambini, a titolo gratuito e indipendentemente dal luogo di residenza. Obiettivo è quello di proteggerli e di salvaguardarne l’incolumità fisica e psichica. La Casa Rifugio garantisce l’anonimato e la riservatezza, assicurando alle ospiti alloggio e beni primari per la vita quotidiana. Queste strutture sono inserite nella mappatura del 1522, Numero di Pubblica Utilità Antiviolenza e Stalking della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento Pari Opportunità e negli appositi registri regionali. L’accesso alla Casa Rifugio può avvenire tramite segnalazione diretta, se proveniente dalla donna vittima di violenza o indiretta, se trasmessa da servizi quali Cav, Pronto soccorso, 1522, servizi sociali e Forze dell’Ordine. La gestione della Casa deve garantire, gratuitamente, alle donne vittime e ai loro figli minori: protezione e ospitalità per i tempi previsti dal percorso personalizzato, assicurando altresì adeguati servizi educativi e sostegno scolastico ai minori. La Casa opera in maniera integrata con la rete dei servizi sociosanitari e assistenziali territoriali. Sono garantiti i servizi di Ascolto e Accoglienza, Assistenza psicologica e legale, orientamento al lavoro e all’autonomia abitativa. Il Telefono Rosa, grazie soprattutto al contributo di enti e aziende private, aiuta le donne e i loro figli minori anche al termine del loro percorso nelle Case rifugio. Fornisce infatti sostegno economico con ausili per far fronte alle spese per l’affitto di un’abitazione privata, per l’acquisto dell’arredo, per le utenze domestiche e per tutte le necessità quotidiane.
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SDG11

Città e comunità sostenibili

Associazione il Bandolo Onlus