Trama di Dinastie del Gusto - Savini Tartufi
Il documentario si apre nel silenzio profondo e suggestivo dei boschi toscani, dove la ricerca del tartufo non è soltanto un mestiere, ma una perfetta simbiosi tra il tartufaio e il suo cane. Attraverso le voci dei protagonisti, scopriamo che il cane è la vera “prima donna” di questo mondo: un alleato fedele, che lavora per la gioia del proprio padrone e sa fermarsi un istante prima di danneggiare il prezioso tubero.
La storia della dinastia ha inizio negli anni Venti con il bisnonno Giuseppe Savini, un cacciatore che scelse di posare il fucile per impugnare una piccola vanghetta. L’eredità passò poi a Zelindo, che tra gli anni Quaranta e Cinquanta ebbe l’intuizione di trasformare questa passione in una vera attività, riconoscendo il valore di un prodotto che all’epoca veniva persino dato in pasto ai maiali. Negli anni Settanta, con Luciano, l’azienda compì un salto di qualità introducendo i primi laboratori artigianali di salse, fino ad arrivare alla visione contemporanea di Cristiano, che ha aperto l’impresa al mondo con la “Truffle Experience” e con l’ambizione di formare veri “sommelier del tartufo”.
Il momento culminante del racconto è la scoperta, nel 2007, del tartufo entrato nel Guinness World Record: un esemplare gigantesco dal peso di quasi 1,5 kg, trovato grazie agli indizi lasciati dal nonno in un vecchio taccuino e venduto per beneficenza al prezzo record di 330.000 dollari.
Oltre alla storia familiare, il documentario approfondisce la filosofia della “sentinella”: il tartufaio come custode di un ecosistema fragile, che concede i propri tesori solo dove la natura resta incontaminata. Dalla selezione manuale dei pezzi migliori alla creazione di prodotti innovativi come il miele al tartufo o la “peschiola”, la famiglia Savini dimostra come il rispetto della tradizione possa convivere con le sfide dei mercati internazionali e dell’alta cucina.
Una narrazione emozionante che celebra il perfetto equilibrio tra essere umano e natura, dove ogni tartufo riportato alla luce diventa un atto d’amore restituito al bosco.
Troupe (Crew)
Direttore di produzione
Claudio Viola
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