Senzamare (2018): trama, recensione e dove vederlo in streaming su LumenTV
Senzamare è un film breve drammatico del 2018 (19 minuti) di Giovanni B. Algieri.
Racconta un disagio che non esplode in modo spettacolare: si deposita, si ripete, si nasconde dietro abitudini e silenzi. Rino è sedato dai psicofarmaci e intrappolato tra lavoro e solitudine; si allontana dagli amici e comincia a incontrare sempre più spesso una persona misteriosa. Quell’appuntamento ricorrente incrina l’equilibrio e lo costringe a scegliere chi vuole essere.
È un film che lavora sulle fratture invisibili: la distanza dal gruppo, la fatica di stare nel corpo, l’idea che “funzionare” sia diventato un compito impossibile. In 19 minuti costruisce un arco emotivo compatto, dove la domanda non è soltanto “cosa succede”, ma cosa resta quando ti senti assente da te stesso.
“Non sempre la fuga è andare via: a volte è restare, ma altrove con la testa.”
Trama di Senzamare
Rino, un ragazzo dipendente da psicofarmaci che lavora con il padre in un cantiere navale, evita i suoi amici per recarsi sempre più spesso ad appuntamenti con una persona misteriosa.
La trama è volutamente essenziale: lascia spazio alla percezione, alla tensione interiore, alla progressiva trasformazione del rapporto tra Rino e il mondo che lo circonda. Il lavoro con il padre porta addosso la concretezza della routine, mentre gli incontri misteriosi aprono una crepa: la promessa di un altrove, oppure una nuova forma di smarrimento.
Che tipo di film è? Genere e tono
Senzamare è un drammatico breve, costruito su atmosfera e relazione più che su eventi “forti”.
La durata (19 min) spinge il film a essere concentrato: ogni scena ha un peso e ogni vuoto diventa significato.
Il tono è:
- intimo: seguiamo Rino da vicino, senza filtri,
- sospeso: l’incontro misterioso lavora come domanda costante,
- realistico: lavoro, famiglia, amicizia sono pressioni quotidiane, non concetti astratti.
In breve
- Anno: 2018
- Durata: 19 min
- Genere: Drammatico
- Rating: IT: T
- Disponibilità: IN USCITA – dal 1 febbraio • 00:00
Perché funziona: cantiere, solitudine, appuntamenti
Il film trova forza nel contrasto tra un luogo “duro” e ripetitivo (il cantiere, il lavoro con il padre) e una dimensione fragile e privata (sedazione, isolamento, ricerca di un contatto che non sia giudicante).
Quando Rino evita gli amici, non è solo un gesto sociale: è una scelta narrativa. Significa che sta spostando il proprio baricentro, anche se non sa ancora dove porterà.
Tre assi emotivi che reggono la storia
- Sedazione vs presenza
- Se ti “spegni” per sopravvivere, cosa resta di te? La sedazione può sembrare protezione, ma spesso è anche distanza.
- Appartenenza vs fuga
- Gli amici rappresentano una normalità possibile. Ma la normalità può diventare pressione, specie quando ti senti diverso o fragile.
- Mistero vs verità
- L’incontro misterioso è una crepa: può essere cura, fuga o specchio. Il film lascia questa ambiguità lavorare, ed è proprio lì che nasce la tensione.
“Ci sono incontri che ti danno una via d’uscita. E incontri che ti mostrano dove stai davvero.”
Recensione di Senzamare
Senzamare colpisce perché non “spiega” la fragilità: la mette in scena. Il film evita la retorica e sceglie una strada più vera: farci stare accanto a un personaggio che non riesce più a reggere la sua routine. Rino è un ragazzo che lavora, che dovrebbe “funzionare”, ma non funziona. E quando non funziona, non urla: si ritira.
La scelta dell’appuntamento misterioso è efficace perché trasforma il racconto in una domanda: Rino sta cercando una cura, una fuga o un’identità? Spesso queste tre cose si confondono, soprattutto quando la solitudine diventa la lingua principale con cui ti parli.
Il dramma, quindi, non è soltanto l’uso di psicofarmaci o l’isolamento: è la difficoltà di tornare a scegliersi, quando ti senti già definito da altri (famiglia, lavoro, aspettative). In un formato breve, questo è un pregio: il film non divaga, resta sul punto.
Punti di forza
- Intensità emotiva in 19 minuti
- Tema contemporaneo: isolamento, salute mentale, identità senza slogan
- Un “mistero” che serve a parlare di scelta, non solo a creare suspense
Consigliato se…
- ti piacciono storie essenziali che lavorano su dettagli (pause, sguardi, scarti)
- cerchi cinema breve che lascia una domanda, non una morale
- ti interessano temi come fragilità, distanza, bisogno di appartenenza
Cosa resta dopo la visione
Senzamare lascia una sensazione rara: quella di un dolore trattenuto. Non è un film che “scarica” tutto in una soluzione facile. Ti costringe a restare nel punto in cui le cose non sono ancora chiare: quando il disagio non ha parole precise, ma ha già conseguenze.
Resta anche un’idea forte: la sedazione non è solo medica, può diventare esistenziale. Quando la vita pesa troppo, si cerca una modalità per non sentire. Ma non sentire ha un prezzo: ti protegge dal dolore e, insieme, ti allontana da tutto il resto. È lì che l’incontro misterioso diventa decisivo: non perché “risolve”, ma perché costringe Rino a guardarsi.
Due chiavi di lettura utili
- La solitudine come scelta (apparente): Rino “sceglie” di isolarsi, ma la scelta sembra guidata da una fatica più profonda.
- L’incontro come specchio: ciò che è misterioso non è solo l’altra persona; è ciò che Rino sta cercando davvero.
“Non si esce dal buio con un gesto unico: si esce con una decisione ripetuta.”
Cast e dettagli essenziali
- Un film di: Giovanni B. Algieri
- Cast: Pierluigi Gigante, Giovanni Turco, Camilla Bianchini, Giovanni B. Algieri
Agenda 2030: Goal ONU collegato
Goal 3 – Salute e benessere.
Senzamare tocca il benessere in senso ampio: salute mentale, isolamento, sostegno emotivo, e la difficoltà di rimanere “presenti” quando la vita diventa troppo pesante. Sulla scheda LumenTV il film sostiene il progetto “Posti di primo soccorso” di Emergency, collegato al Goal 3.
Contenuti sensibili
Il film include temi legati a salute mentale e uso di psicofarmaci. Se tu o qualcuno vicino sta vivendo un momento difficile, in Italia puoi contattare Telefono Amico 02 2327 2327 (tutti i giorni 9–24). In caso di emergenza chiama il 112.
FAQ su Senzamare
Senzamare è un film o un corto?
È un film breve (19 minuti).
Di cosa parla Senzamare?
Di Rino, sedato e isolato, che si allontana dagli amici e incontra una persona misteriosa che mette in crisi il suo equilibrio.
Che genere è?
Drammatico.
Quando è disponibile su LumenTV?
È “In uscita”, disponibile dal 1 febbraio • ore 00:00.
Dove vedere Senzamare in streaming
Disponibile dal 1 febbraio • ore 00:00.
Guarda Senzamare su LumenTV: